Nuovi stili 3D per il Progetto M35 mod. 46 e l'AMX 50 B

Comandanti!

Con l'aggiornamento 1.7.1, e solo nell'arco della sua durata, due nuovi stili 3D saranno disponibili in gioco in cambio di oro! Uno per il VIII Progetto M35 mod. 46 e uno per l' X AMX 50 B , entrambi con un aspetto peculiare e a loro modo unico.

Diamo un'occhiata più da vicino e scopriamo la ragione per cui sul medio italiano troviamo elmetti decorati con delle piume nere, mentre sul lato del pesante francese abbiamo una scala di bamboo.

I nuovi stili saranno disponibili in gioco nella scheda Aspetto -> Stili predefiniti fino all'uscita dell'aggiornamento 1.8.

L'elite italiana

Gli elmetti decorati con piume nere, che potete vedere sul retro della torretta, erano in dotazione ai Bersaglieri, soldati delle unità di elite dell'Esercito italiano.

A crearli, nel 1836, fu il Generale Alessandro La Marmora, per prestare servizio nella Regia Armata Sarda. I Bersaglieri, inizialmente, vennero addestrati come cecchini e soldati d'elite. Erano facilmente riconoscibili dal particolare cappello a tesa larga, che veniva decorato con delle piume di gallo cedrone nero. In una variante, le piume erano messe a protezione dell'occhio destro per schermare i cecchini dai riflessi solari ma, nel tempo, le piume divennero una tradizione.

Un'arma delle due guerre mondiali

Sulla destra dei parafanghi del carro, potete vedere delle scatole contenenti il Moschetto Carcano M38 .

Nella creazione di questo fucile, il progettista Salvatore Carcano sfruttò la sua esperienza con i migliori modelli di fucili dell'epoca provenienti dall'estero: il Mauser M1889 e il Mannlicher M.90. Il nuovo fucile venne testato dalle unità di elite dell'Esercito italiano: i Bersaglieri e gli Alpini. I tiratori scelti apprezzarono tantissimo il fucile e lo accettarono come arma di servizio, tant'è che venne utilizzato dall'Esercito italiano sia nella prima che nella seconda guerra mondiale.

I trascorsi italiani in Africa

Un'altra caratteristica di questo stile è il tema africano. Fino al 1941, la divisione amministrativa dell'Africa Orientale Italiana era ancora sulle cartine geografiche. Gli italiani avrebbero voluto rimanervi ancora per molto, ma la seconda guerra mondiale rovinò i loro piani.

Le truppe italiane vantarono una reputazione ben poco lusinghiera nell'arco di questa guerra, con alcune eccezioni, come la Divisione Corazzata Ariete. La maggior parte dei soldati che ne faceva parte si comportò in modo eroico nella seconda battaglia di El Alamein, che li vide fronteggiare le truppe britanniche.

Un esempio lampante fu l'attacco disperato diretto al centro dell'Ottava armata britannica in fase di avanzamento, condotto con una dozzina di carri L13/40 dal sottotenente Luigi Arbib Pascucci. Riuscirono nell'impossibile e costrinsero i britannici alla ritirata.

Alla fine, però, la differenza di numero e di qualità dei veicoli a disposizione prevalse: tutti i partecipanti all'offensiva vennero uccisi. Nelle battaglie successive, la divisione venne circondata e distrutta quasi completamente. Alcuni veicoli e uno squadrone di Bersaglieri riuscirono a sfuggire all'accerchiamento.

La 135ª Divisione Corazzata Ariete II, appena costituita, riuscì a salvare il Re d'Italia e il governo dalla cattura dei nazisti, difendendo Roma dagli attacchi della 3. Panzergrenadier-Division, nonostante fosse ormai circondata.

Trofeo pericoloso

In World of Tanks, il Progetto M35 mod. 46 è un vero predatore! Il suo cannone preciso e l'elevata mobilità gli permettono di inseguire velocemente la preda, per poi distruggerla. Il terzo motivo di questo stile enfatizza queste caratteristiche. Tramite alcuni dettagli, è possibile notare che il comandante del veicolo è pronto a fronteggiare anche il più letale dei predatori.

Sul davanti è posto un teschio di bufalo africano, un trofeo della cosiddetta sfida dei "Big Five", nei fatti, il più pericoloso dei cinque. Il bufalo di solito attacca per primo, senza aspettare di venire colpito e, se ferito, attacca a testa bassa, senza eccezioni. Più di un cacciatore ha perso la vita nell'inseguimento di uno di questi esemplari.

Scelta del cacciatore

Perché una battuta di caccia abbia successo serve un'arma potente e affidabile, e potete vederla dietro la torretta. Questa carabina con meccanismo a leva Davide Pedersoli 1886, che utilizza cartucce .45-70 Government, era uno dei calibri più potenti in circolazione al tempo della sua progettazione. Il meccanismo a leva assicurava un'elevata cadenza di fuoco alla carabina, il che porta alla mente il cannone del Progetto M35 mod. 46, con il suo meccanismo di autoricarica! Equipaggiato con un cannone del genere, il Progetto M35 mod. 46 è in grado persino di cacciare un Maus, il bestione più temibile in tutto World of Tanks.

Per gli spiriti di Battaglie Casuali

Come certo saprete, ogni cacciatore ritiene importante ottenere il favore degli spiriti, affinché la sua caccia abbia successo. Per questo, abbiamo applicato varie maschere africane alla torretta. Fin dall'antichità, nei paesi africani venivano indossate in moltissimi rituali,ad esempio nelle danze tribali prima di una battuta di caccia, o alla vigilia di una battaglia. Se caricate di energia positiva, le maschere vengono considerate di buon auspicio. Forse, se poste sul veicolo, potranno orientare il volere degli spiriti di Battaglie Casuali in vostro favore!

Uno stile da "discoteca infernale nella giungla"

Il nome dello stile Rinoceronte di Giava è stato scelto intenzionalmente. Si tratta di un animale rarissimo da vedere in natura. Come il Rinoceronte di Giava, purtroppo in via d'estinzione, dei sei prototipi di carri pesanti francesi solo uno è ancora esistente: l'AMX-50 Surbaissé, che può essere ammirato nel Musée des Blindés (museo dei veicoli corazzati), nella città di Saumur.

Questo nuovo stile è ispirato alla guerra d'Indocina, nella quale le truppe francesi combatterono nell'impenetrabilità delle giungla. Un caldo infernale, migliaia d'insetti, rettili velenosi... in condizioni tanto avverse, un carro può risultare una casa e una fortezza. Se l'AMX 50 B avesse sostenuto dei test di prova nella giungla, probabilmente il suo aspetto sarebbe stato questo.

Non solo: gli stessi americani, che presero il posto dei francesi in Vietnam, descrissero le condizioni del teatro di guerra nel sud-est asiatico come una "discoteca infernale nella giungla".

Una mimetica piuttosto utile

C'è una rete mimetica tesa sulla cima della torretta dell'AMX 50 B, che gli fornisce occultamento, lo protegge dal sole cocente ed evita che una granata lanciata all'improvviso possa entrare nella botola aperta. Tali soluzioni sono utilizzate spesso nei carri moderni, come i sistemi di mimetizzazione avanzati forniti all'Esercito degli Stati Uniti dalla Saab Barracuda LLC.

Un regalo dallo Zio Sam

Nel corso della guerra d'Indocina, le truppe francesi vennero supportate attivamente sia dai britannici che dagli americani. Quest'ultimi fornirono l'M20 recoilless rifle, un fucile privo di rinculo adottato in servizio nel 1945. Gli americani lo utilizzarono con successo in battaglia contro i giapponesi.

In seguito, anche i francesi ne fecero buon uso. In terreni montani e collinosi, si dimostrò una scelta eccellente per distruggere le postazioni di fuoco nemiche. L'M20 recoilless rifle era montato su praticamente ogni veicolo, persino sulle motociclette.

Gli equivalenti cinesi dell'M20 (il Type 52 e il Type 56) vennero venduti in tutto il mondo, e sono ancora diffusi in alcuni paesi del cosiddetto terzo mondo.

Un utile bottino di guerra

I giocatori più attenti avranno notato degli strumenti di trinceramento montati sul veicolo. Questo perché, dopo la seconda guerra mondiale, i veicoli e le A-SMV tedesche vennero utilizzati dall'esercito francese per i loro precisi scopi.

Lo abbiamo verificato noi stessi

La scala posta sul veicolo rappresenta un preciso riferimento storico. Scale di questo tipo possono essere viste in alcune fotografie di carri pesanti tedeschi risalenti alla seconda guerra mondiale. L'autore di questo stile, che ha studiato con attenzione il vero AMX 50, ha verificato personalmente che, senza l'ausilio di una scala, riuscire a entrare nel veicolo rappresenta una vera e propria sfida.

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